Costume e Società

Prevenire i disturbi della terza età nei cani e nei gatti

Sembra che in Italia la popolazione con più di 65 anni sia il 26%, invecchiamo noi ma invecchiano anche i nostri amici a quattro zampe che come noi lentamente cominciano ad avere dolori alle ossa, subiscono un calo della vista e dell’udito e qualche volta possono anche avere un deficit cognitivo.
I cani di taglia più grande possono cominciare già prima dei dieci anni ad avere bisogno di alcune attenzioni in più.
Prevenire i disturbi della terza età nei cani e nei gatti comporta la necessità di qualche esame diagnostico come l’analisi del sangue, una visita ortopedica e un controllo del veterinario che, ponendoci alcune domande, capirà se il nostro amico peloso comincia ad avere qualche disturbo cognitivo.

Non dobbiamo spaventarci se c’è qualche problema, oggi esistono cure per alleviare i dolori articolari o dovuti a infiammazioni, anche l’ozono terapia può essere utile oltre ai farmaci e alla laser terapia.
Oggi, fortunatamente, come si è allungata la vita umana si è allungata anche quella dei nostri amici pelosi purché, ovviamente, si dedichi loro la dovuta attenzione anche per il cibo, controllate sempre cosa c’è scritto sui mangimi, secchi ed umidi, se è possibile non eccedete con quelli con il pollo, molti veterinari hanno riscontrato varie firme di allergia.
È normale che a tavola ci chiedano qualcosa, non date cibi unti, fritti o dolci e controllate il peso del vostro amico, un cane od un gatto troppo in carne o grasso è un cane o un gatto che va incontro a problemi di salute, diabete compreso.

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