Food

  • Il panettone patrimonio UNESCO? Partita la petizione!

    In omaggio a Milano, il VII Forum Italian Cuisine in the world e Melius – il network dei migliori ristoranti italiani nel mondo – sostengono la petizione per il riconoscimento dell’Arte di fare il Panettone come Patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO, lanciata da Stanislao Porzio, ideatore e organizzatore di Re Panettone®, Festa del dolce milanese.

    Il Panettone rimane il dolce emblematico di Milano, l’immagine della città stessa. Pasticcieri artigianali di Re Panettone faranno gustare i loro lievitati la sera dell’8 maggio al Palazzo dei Giureconsulti, nel corso della Food & Wine Reception di Gala del Forum. Tra i pasticcieri e titolari di pasticcerie saranno presenti: MAURO MORANDIN, pasticceria omonima di Saint-Vincent (AO); Luciana Mancusi, ASCOLESE, San Valentino Torio (SA); Lorenzo Giampietro e Silvia Orlando, CLIVATI, Milano; Emanuele Comi, COMI, Missaglia (LC); Roberto Cosmo, Alessandro Galbiati e Andrea Vitale, COSMO, Giussano (MB); Davide Dall’Omo e Massimo Bruschi, DALL’OMO, Verona; Alfonso Schiavone e Vittorio Di Paolo, DE VIVO, Pompei (NA); Luca Riganti e Andrea Ballo, DOLCE ARTE, Mornago (VA); Nicolò Vezzoli e Mauro Oldrati, INCROISSANTERIA, Carobbio degli Angeli (BG); Andrea Rampinelli, MAC MAHON, Milano.

  • Conte: agricoltura e tecnologia insieme per un futuro più sostenibile

    “Il settore dell’agricoltura di precisione è fortemente innovativo. Sostenibilità significa attenzione alla natura, rispetto dell’ambiente, attenzione alla formazione di chi opera, degli addetti, alle condizioni di lavoro e offrire il futuro migliore ai nostri figli”- è quanto ha dichiarato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo alla seconda giornata di Seeds&Chips, il Summit mondiale sulla food innovation in corso a Fiera Milano Rho. Secondo il Premier le nuove tecnologie non tolgono nulla alla nostra tradizione perché l’agricoltura rimane anche un fatto identitario, non solo imprenditoriale ma culturale e ci consentono anche di aprire uno sguardo coraggioso per un futuro più sostenibile.

    E proprio la terra di cui è originario, la Puglia, è la prima regione in Italia in cui il binomio agricoltura e tecnologia sta per consolidarsi in maniera eccellente. Conte, infatti, ha ringraziato il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, presente al Summit, che si è reso immediatamente disponibile ad individuare nella regione la sede per eccellenza dove coltivare queste nuove prospettive imprenditoriali. In mattinata il fondatore e ideatore del summit, Marco Gualtieri, e il presidente Emiliano hanno firmato una lettera di intenti per la progettazione e successiva realizzazione di un Hub dell’innovazione nell’Agricoltura di precisione, con sede a Bari, nell’ex aerostazione passeggeri dell’aeroporto Karol Wojtyla. Il polo, denominato Airport F – da Station F, ex stazione ferroviaria a Parigi e luogo dell’innovazione – sarà un luogo di ricerca, un incubatore di nuove iniziative imprenditoriali, un centro di attrazione per investimenti nazionali e internazionali nel settore della biotecnologia per l’agricoltura e qualità e sicurezza alimentare, in grado di sviluppare sinergie con le realtà industriali e le eccellenze regionali ed extraregionali. “Un progetto importante a cui abbiamo lavorato in questi mesi e che vuole portare la Puglia a essere il centro del mondo dell’agricoltura di precisione, un’industria dalle grandissime potenzialità di sviluppo economico, necessaria per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità” – commenta Gualtieri che aggiunge: “Noi crediamo che la Puglia sia ‘the place to be’, il posto dove venire a investire e a sviluppare le tecnologie dell’agricoltura di precisione. Se questa cosa, come speriamo, funzionerà, porterà delle grandi opportunità alla Puglia, a tutto il Mezzogiorno italiano e al sistema Paese“.

    E a proposito di prospettive future non è mancato, neanche oggi, uno sguardo all’Africa, “culla della rinascita”, della quale si è parlato con Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Federal Republic of Nigeria, Donald Kaberuka, settimo Presidente di African Development Bank Group, Yvonne Lokko di UNIDO e altre personalità impegnate nel mondo africano. Al dibattito ha partecipato anche Antonio Cammisecra, AD di Enel Green Power.

  • Toghe&Teglie: risotto con asparagi, champignons e seppioline

    Buongiorno lettori appassionati di cucina, sono il calabro-mantovano Giuseppe Barreca noto come  l’Accademico del Baccalà del Gruppo ‘Toghe & Teglie’. Continua a fare freddo e il risotto è una pietanza ideale in certe condizioni climatiche: quello che vi propongo oggi, ammetto, non è di facilissima preparazione ma molto originale per la combinazione di ingredienti e di sapori che si fondono tra loro armoniosamente…e, modestia a parte, vi sfido a trovare qualcosa di simile nel menù di qualche “stellato” che propone i primi piatti a 70€!

    Le dosi che troverete indicate sono da intendersi per tre/quattro commensali e fatta questa premessa procediamo con la ricetta.

    Per prima cosa preparate un leggero brodo di verdure o di pollo (non vorrete mica usare il dado o il granulare, eh?) che servirà per il risotto che ha una base tradizionale.

    Nel contempo pulite 400 grammi di funghi champignons e 200 grammi di asparagi (ma usate, infine, solo la parte più tenera).

    Tostate il riso, sfumatelo con un buon vino bianco e unite allo stesso i funghi tagliati a fettine spesse (così da conservarne la forma) e gli asparagi a pezzetti, aggiungendo anche qualche gambo di prezzemolo fresco, una pecca d’aglio e un peperoncino intero (quest’ultimo da togliere dopo una decina di minuti).

    Una volta giunto quasi a cottura, fate riposare il riso per tre minuti coprendolo con un panno ed il coperchio della pentola: per il riso è sempre preferibile impiegarne una bassa che facilita una cottura omogenea.

    Passati i tre minuti? Bene, ora mantecate con burro freddo e un poco di parmigiano.

    Quello che non vi ho ancora detto è che, mentre cuoce il riso, dovrete anche preparare dei ciuffetti di seppiolina, facendoli saltare in padella dapprima con prezzemolo, aglio e peperoncino interi e poi con un dito di vino bianco e in ultimo rosolare con un mezzo cucchiaino da caffè di Berbere’ fino a quando saranno quasi caramellati.

    Cos’è il Berberè? Una miscela di spezie: io l’ho comprato al mercato delle spezie di Nizza ma credo che lo si possa trovare anche in un buon negozio di spezie, certamente – ho controllato – su Amazon. Se non lo trovate, pazienza, accontentatevi delle spezie e degli odori che avete già impiegato.

    Impiattate aggiungendo in ultimo i ciuffetti di seppie sul risotto, non senza spolverare il tutto con del prezzemolo tagliato finemente e con una macinata di pepe bianco.

    Enjoy!

  • Seeds&Chips 2019: Africa protagonista e stop alla plastica in mare

    7,8 trilioni di dollari il valore dell’agrifood a livello mondiale, che occupa il 40% della popolazione. In innovazione tecnologica nel settore sono stati investiti nel 2018 16,9 miliardi di dollari, il 43% in più dell’anno precedente. Solo in Cina 3,52 miliardi di dollari, il 95% in più del 2017. Oltre a contribuire a ridurre il fenomeno della fame nel mondo, che affligge 800 milioni di persone, solo in Italia lo sviluppo sostenibile creerà 3 milioni di posti di lavoro. Questi i dati enunciati dal palco di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit che ha aperto i battenti oggi a Rho FieraMilano. L’evento internazionale, che durerà fino al 9 maggio, ha come protagonista l’Africa, una scelta non casuale visto che, nei prossimi trent’anni, nel Continente è previsto un aumento della popolazione.

    A dare il via alla prima giornata di lavori è stata la Opening Ceremony della mattina, coordinata dal fondatore e Presidente Marco Gualtieri che ha espresso tutta la sua soddisfazione per le tematiche che saranno affrontate e per la sempre più crescente partecipazione di giovani al Forum. “Siamo consapevoli che i grandi temi che affrontiamo, dal cibo alla salute, saranno al centro di un confronto globale, senza distinzioni anagrafiche o geografiche, di interesse per più di 7 miliardi di persone. I giovani e i leader da tutto il mondo – sottolinea Gualtieri – discutono del futuro del cibo e quindi del pianeta, in un format ormai consolidato, uniti dagli obiettivi posti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDGs). Non si può parlare del futuro del cibo senza avere l’Africa al tavolo della discussione. Le economie occidentali e quelle del continente africano devono interagire per valorizzare al meglio il potenziale umano dell’Africa, il continente più giovane del pianeta quanto a età anagrafica della popolazione”. Tanti i giovani sul palco a confronto con i leader internazionali e i rappresentanti delle istituzioni intervenuti: Kerry Kennedy, presidente Robert F. Kennedy Human Rights; Donald Kaberuka, già presidente dell’African Development Bank; Gian Marco Centinaio, Ministro dell’Agricoltura, Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia; Albert-Laszlo Barabasi, professore presso la Northeastern University di Boston; Andrea Illy, imprenditore.

    La prima giornata del Summit ha visto anche la presentazione ufficiale di HOM Humans of Mediterranean, la generazione che ha curato il mare, il primo Manifesto per difendere il mare dalla minaccia della plastica, ideato e promosso da Seeds&Chips e Federpesca. Un’alleanza tra i pescatori dei 22 Paesi del bacino Mediterraneo per liberare il mare dalle plastiche e l’obiettivo di promuovere iniziative che portino ad una legislazione comune per i paesi del Mediterraneo, che possa coinvolgere i pescatori, gli enti e le associazioni per garantire la tutela dell’ecosistema marino e dell’ambiente. Il lancio si è tenuto alla presenza, tra gli altri, del Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio e del presidente di Federpesca, Luigi Giannini. Un importante segnale che testimonia l’attenzione del governo verso la difesa dell’intero ecosistema marino, in primis coinvolgendo i pescatori ma anche associazioni di settore, enti di partenariato economico e sociale e dell’Unione Europea.

    Domani, tra le altre sessioni, uno sguardo al futuro dell’Italia con “Puglia is the place to be for precision agriculture”, con la partecipazione di Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Ettore Prandini, Presidente Coldiretti e Alessandra Pesce, Sottosegretario all’Agricoltura. Atteso il keynote speech del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in programma alle 17,15.

     

  • Toghe&Teglie: melanzane alla brasiliana

    Buongiorno ai lettori, sono Donatella Cungi, avvocato giuslavorista milanese: voglio precisare che io non c’entro nulla con l’intitolazione della ricetta che, a sua volta, non c’entra proprio nulla con la preparazione. Tutta colpa del Fundador di Toghe & Teglie, Manuel Sarno, che media i rapporti con la Redazione de Il Patto Sociale e si prende delle libertà, compresa quella di pubblicare ricette a sorpresa e ad insaputa dell’autore dopo essersele fatte callidamente spedire senza spiegare bene le ragioni.

    Pazienza: quello che vi suggerisco oggi è un piatto di pasta con le melanzane, come vedrete cucinate in maniera tradizionale e se si allude al Brasile è solo perché io ho origini brasiliane.

    Tutto chiaro ora, spero: dunque, procuratevi degli ziti e spezzateli per ridurne le dimensioni (come si vede dalla foto io ho usato penne lisce di Gragnano, che vanno benissimo, perché non li avevo).

    Procuratevi anche un paio di melanzane di medie dimensioni – stiamo parlando di dosi per tre/quattro porzioni, a seconda degli appetiti –  tagliatele a strisce e poi a pezzettini e fatele spurgare secondo l’abituale procedura di ammollo in acqua e aceto per poi completarla mettendole sotto sale per una mezz’ora.

    Nel frattempo fate soffriggere in olio evo della cipolla bianca in abbondanza come base per preparare un sugo usando dei pomodorini tagliati a spicchi;  evitate che la salsa rimanga troppo liquida e arricchitela con un pezzetto di peperoncino.

    Arriva, finalmente, il momento delle melanzane: friggetele e lasciatele scolare su carta; mentre la pasta cuoce (la raccomandazione è che venga tenuta molto al dente, il perché sarà chiaro tra poco) finite di cuocere il sugo aggiungendovi le melanzane fritte.

    Versate la pasta in una pirofila, ricopritela con il sugo e pezzi di provola affumicata tagliata a dadini. Mescolate il tutto e, per non farsi mancare nulla, annaffiate di parmigiano ed infornate a 180°  finché non vedrete la provola sciogliersi, amalgamarsi al sugo e il parmigiano fare la crosticina.

    Insomma, di brasiliano non c’è nulla, il piatto non è indicato in prossimità della prova costume, anche a presentarlo non sembra un quadro di autore come quelli di Giuseppe Barreca (sembra che la settimana prossima sia di turno lui con un risotto delizioso ma complicatissimo) in compenso non è difficile da preparare e appetitoso.

    Alla prossima!

  • Milano Food Week: il buon cibo invade la città

    Sta arrivando la settimana più attesa dagli amanti del cibo di qualità. Se negli spazi fieristici di Rho Fiera Milano, dal 6 al 9 maggio, è di scena TuttoFood, l’intero capoluogo lombardo è in fermento per Milano Food City 2019, il “fuorisalone gastronomico” che anima la città con centinaia di appuntamenti dedicati al cibo.

    La Milano Food Week 2019 avrà luogo dal 2 all’8 maggio. Giunta alla sua decima edizione, la manifestazione coinvolge l’intera città, dal centro alle periferie. Ben 40 chef coinvolti, 4 cucine attive, 10 tematiche affrontate, per un totale di oltre 100 eventi.

    Stage Ktichen sarà la cucina principale della Milano Food Week, dedicata agli eventi più spettacolari. Un vero e proprio palco principale, allestito in piazza Duomo, dove si alterneranno gli chef stellati per raccontare la propria storia e parlare dell’evoluzione della cucina negli ultimi dieci anni attraverso i loro piatti.

    Tra i protagonisti, grandi nomi della ristorazione: Andrea Berton, Davide Oldani e Daniele Canzian, Viviana Varese, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Luigi Taglienti, Andrea Aprea, Filippo Sisti, Igles Corelli, Valeria Margherita Mosca, Giancarlo Morelli, Ernst Knam, Franco Aliberti e Davide Caranchini.

    Una rassegna a tema food è in programma nelle serate dal 3 all’8 maggio presso il Cinema Anteo di CityLife. Il critico cinematografico Marco Lombardi, ideatore del progetto Cinegustologia, ha curato un palinsesto ad hoc, con proiezioni che seguono il doppio tema food e cinema e film che vedono il cibo come protagonista. Per l’inaugurazione della rassegna, il 3 maggio alle 17.30, è in programma la proiezione di The Great Italian, il documentario dedicato al maestro Gualtiero Marchesi.

    Nel cortile dell’Università IULM verrà allestita la Young Kitchen, dove sarà protagonista un racconto del cibo attraverso il punto di vista dagli studenti del master in Food and Wine Communication dell’Università IULM. La cucina sarà aperta tutti i giorni (eccetto il 4 e il 5 maggio) e avrà tra i focus lo street food. Ma sarà allo stesso tempo il palcoscenico di dibattiti, laboratori ed experience per brand e consumatori.

    Non mancano iniziative solidali, che hanno per tema la lotta allo spreco. In collaborazione con la Caritas Ambrosiana, e con la partecipazione dello chef Eugenio Boer, nella cucina del Refettorio Ambrosiano, voluto in piazza Greco da Massimo Bottura, saranno preparati 25 kg di risotto alla milanese, che sarà consumato dagli utenti del refettorio e in parte consegnato agli ospiti delle case accoglienza di Caritas Ambrosiana con JustEat.

    Dal 2 al 12 maggio, inoltre, tutti potranno donare una porzione di risotto, ordinando online su JustEat, da alcuni ristoranti in città, a un prezzo di 5 o 7 euro.

    Il peso totale dei piatti solidali ordinati in occasione della Milano Food Week sarà raddoppiato e devoluto in beneficenza da JustEat, in favore di Caritas Ambrosiana.

    Ai 10 anni di Food Week corrisponderanno altrettanti temi: Milano e il food, Stage food, Sound Design food, Health & wellness food, International food, Millennials e gen-z food, Fashion & lifestyle food, Food Business, Sostenibilità e Aperitivo.

    Da segnalare il Food business Forum il 7 maggio alla Terrazza Duomo 21, incontro tra addetti ai lavori, istituzioni e personaggi del mondo del cibo e del suo indotto per tracciare percorsi futuri e analizzare i cambiamenti del settore.

    La mostra fotografica a cura de La Cucina Italiana, dal 27 aprile al 5 maggio, in Corso Vittorio Emanuele, racconterà per immagini e ricordi il cambiamento della Milano gastronomica. Partecipano alla kermesse anche due centri culturali diventati punto di riferimento di alcune periferie della città: dal 3 al 5 maggio, il Barrio’s ospiterà la Street Food Parade, mentre Mare Culturale Urbano, centro culturale di prima periferia, sarà teatro di una narrazione sviluppata intorno al valore della condivisione e dell’inclusione in cucina e a tavola.

  • Toghe&Teglie: chitarra, baccalà e cime di rapa

    Ben ritrovati, lettori appassionati di cucina! Sono Andrea Schietti, nome di battaglia nel Gruppo Toghe & Teglie “Gambero Rozzo” e mi avete già misurato con precedenti preparazioni che ho sottoposto alla vostra attenzione…come dice il mio nickname, il mio ricettario personale è ricco di proposte a base di pesce come quella che va in stampa su questo numero: spaghetti alla chitarra con baccalà e cime di rapa.

    Pasqua e Pasquetta alle spalle, potrete cimentarvi con un piatto saporito e non particolarmente calorico sebbene non proprio consigliato nella dieta Scarsdale.

    Per prima cosa procuratevi delle cime di rapa e pulitele eliminando le foglie e gli steli più duri.

    Fate bollire in acqua moderatamente salata le cime e alcune foglie per circa 5/6 minuti avendo cura di  conservare l’acqua di cottura per la pasta.

    Il suggerimento sul moderato impiego di sale è in ragione del fatto  che il baccalà che verrà poi aggiunto è già sapido di suo. Scolate le rape con una schiumarola e mettetele in una ciotola con acqua e ghiaccio per qualche minuto: accorgimento serve per preservare il colore delle rape. Anche l’occhio vuole la sua parte. Strizzate le rape e frullatele con un filo d’olio evo fino ad ottenere una crema omogenea, tenendo da parte qualche cimetta che servirà per l’impiattamento.

    Ora fate dorare del pane sbriciolato in padella con poco olio e un po’ di peperoncino. In un’altra padella, invece, fate soffriggere del filetto di baccalà tagliato a dadini con olio, aglio e peperoncino, sfumando con del vino bianco.

    Avrete notato la mancanza assoluta di indicazione di quantitativi: che ci volete fare, io sono un avvocato, non uno chef e vado a occhio secondo appetito e numero dei commensali. Fatevene una ragione, è un mio limite che saprete superare con la vostra bravura ed esperienza ai fornelli.

    Siamo arrivati al momento clou: bollite gli spaghetti (io ho usato quelli alla chitarra, è importante che sia una pasta che trattenga bene i condimenti) nell’acqua di cottura delle rape e scolate molto al dente per terminare la cottura in una padella aggiungendo la crema di rape ed il baccalà, e amalgamando bene il tutto.

    Siete pronti per impiattare, aggiungendo le cimette tenute da parte e le briciole di pane abbrustolito.

    Buon appetito, alla prossima!

  • Futuro del cibo, sostenibilità e salute: a maggio la quinta edizione di Seeds&Chips

    Torna dal 6 al 9 maggio a Fiera Milano Rho, per la quinta edizione, Seeds&Chips, The Global Food Innovation Summit, il più importante evento internazionale dedicato alla Food Innovation, in concomitanza con TuttoFood e nell’ambito della rassegna Milano Food City.

    Il focus si questa edizione sarà sull’Africa, con un’area espositiva dedicata e la presenza di autorevoli rappresentanti, quali Sarah Mbi Enow Anyang Agbor, Commissaria per le risorse umane, la scienza e la tecnologia dell’Unione Africana, Olusegun Obasanjo, ex Presidente della Nigeria insieme ai rappresentanti del Forum dei Re, l’organizzazione che riunisce Principi, Sceicchi e leader dei paesi africani attorno ai temi della pace, dello sviluppo economico e della cooperazione socio-culturale. In tale contesto, verrà lanciato il progetto FIHNK (Food Innovation Hub Network) realizzato dalla neonata Seeds&Chips Foundation, che – attraverso una call pubblico/privato internazionale – ha l’obiettivo di creare, da qui al 2030, 10 Food Innovation Hub in altrettanti paesi africani. Gli hub saranno piattaforme per la connessione dei numerosi e vari attori che lavorano nel sistema alimentare (innovatori, agricoltori, investitori, fondazioni, aziende pubbliche e private, ONG, istituzioni), luoghi di ricerca in laboratorio e sul campo per la scoperta, la creazione e l’uso delle tecnologie più avanzate, spazi per sperimentare soluzioni e generare business sostenibili.

    Al centro dei dibattiti le grandi sfide globali legate al cibo e al suo futuro, alla salute, alla tecnologia che sempre più interviene per migliorare l’agricoltura e la nostra alimentazione, al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) definiti dalle Nazioni Unite e alla salvaguardia del futuro dell’umanità e del Pianeta. E in questo contesto nascerà Sustain&Ability, la sister company di Seeds&Chips dedicata alla promozione, valorizzazione e realizzazione degli SDGs, attraverso una serie di iniziative, format e servizi, tra cui l’esordio del progetto ‘Goals on Tour’, una iniziativa innovativa che intende contribuire alla diffusione, sensibilizzazione e conoscenza degli SDGs. Seeds&Chips sarà la prima tappa di un tour mondiale di 16 container personalizzati con i colori dei singoli goal. In collaborazione con Bayer sarà lanciata una Open Call per ragazzi under 30 per promuovere idee e progetti legati alla tematica degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

    Particolarmente importante quest’anno la presenza dell’Australia perché Seeds&Chips debutterà con una edizione locale dal 3 al 5 settembre a Melbourne.

    Tra gli speaker di questa edizione l’attore Alec Baldwin, impegnato attivamente in campagne in favore dell’ambiente e della sostenibilità, il Ministro delle Politiche agricole, Gian Marco Centinaio, il Ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, Michele Emiliano, Presidente di Regione Puglia, Enrico Giovannini, Direttore ASviS Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Kerry Kennedy Presidente del Robert F. Kennedy Human Rights, da sempre attiva nella difesa dei diritti umani, Maria Helena Semedo, Vice Direttore Generale Clima e Risorse Naturali della FAO, la Principessa Viktoria de Bourbon de Parme, promotrice e sostenitrice dei giovani agricoltori di Paesi in via di sviluppo, Kamel Chida, Vice Direttore della Fondazione Bill & Melinda Gates.

    Non mancheranno gli interventi di esperti del settore, investitori, imprenditori, associazioni, opinion leader e giornalisti impegnati in prima persona in cause ambientali e umanitarie. E, secondo una formula ormai consolidata e vincente, tanti giovanissimi innovatori: i Teenovator (teenager tra i 13 e i 19 anni) e gli Young Pioneer (ragazzi tra i 20 – 25 anni), chiamati dai 5 continenti che introdurranno le sezioni tematiche per portare le proprie idee rivoluzionarie all’attenzione di ospiti e pubblico. Ogni conferenza vedrà la partecipazione di uno speaker under 30. E ai giovani start upper, ancora una volta,sarà dedicato anche il format ‘Give Me 5!’ dove sarà offerta loro la possibilità di incontrare i top leader e presentare, in 5 minuti, il proprio progetto, fare domande, e trarne ispirazione per il futuro. “Siamo consapevoli che i grandi temi che affrontiamo saranno al centro di un confronto globale, senza distinzioni anagrafiche o geografiche, di interesse per più di 7 miliardi di persone”, commenta Marco Gualtieri, presidente e fondatore di Seed&Chips. “I giovani e i leader da tutto il mondo discuteranno del futuro del cibo e quindi del pianeta, in un format ormai consolidato, uniti dagli obiettivi posti dai Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite (SDGs). Inoltre, nel corso dell’anno abbiamo svolto un lavoro straordinario in Africa, un territorio magnifico che non può e non deve stare fuori dal dibattito sul futuro del cibo: le economie occidentali e quelle del continente africano devono interagire per valorizzare al meglio il potenziale umano dell’Africa, ovvero il continente più giovane del pianeta quanto a età anagrafica della popolazione. Non si può parlare del futuro del cibo senza avere l’Africa seduta al tavolo della discussione”.

     

  • Toghe & Teglie: risotto alla birra ossolana e fonduta

    Buongiorno a tutti i lettori appassionati di cucina, sono Guja  Brustia avvocato milanese del Gruppo Toghe & Teglie. Con il tempo che continua a fare le bizze, nei giorni scorsi avevo preparato questo risotto che vi propongo prima che venga davvero la primavera e – soprattutto – prima che uno degli specialisti del Gruppo nel settore, Roberto Trinchero, sbaragli la concorrenza con il risotto al pesto, burrata e culatello che ha preannunciato.

    Ai miei colleghi questa preparazione dai sapori un po’ autunnali è piaciuta e, credo come regalo per il mio compleanno, è stata data alla stampa. A voi un giudizio finale.

    Come base ho utilizzato il burro acido, ideato da Gualtiero Marchesi, che evita di usare poi la cipolla per il soffritto con il rischio che bruci guastando il sapore. Ovviamente questo piatto si può fare anche in maniera tradizionale con soffritto di burro tradizionale e cipolla.

    Le dosi, grossolanamente indicate, sono per tre/quattro persone.

    Per il burro acido, che non è complicato da preparare, tagliate a julienne una cipolla bianca di buone dimensioni e mettetela in una casseruola dal fondo spesso aggiungendo due bicchieri di vino bianco e uno di aceto, sempre di vino bianco, e fate cuocere a fuoco moderato finché non saranno assorbiti quasi completamente dalla cipolla tritata; a questo punto togliete il composto dal fuoco, aggiungete il burro e mescolate facendolo sciogliere ed amalgamando bene gli ingredienti, poi filtrate il tutto con un colino e lasciate riposare un paio d’ore in frigo.

    Con il burro così preparato fare tostare il riso (io ho usato un Rosa Marchetti) e sfumatelo con una birra affumicata (io ho usato Fumera del birrificio ossolano Ballabiott) invece che con il vino e portate a cottura con brodo vegetale.

    Per la fonduta, fate intanto sciogliere a freddo 50 grammi tra parmigiano e pecorino con 80 ml. di latte intero e un cucchiaino di maizena ed usatela per mantecare il riso quando è prossimo alla cottura; in alternativa si può usare la tradizionale panna ma essendoci già il formaggio può risultare un po’ troppo pesante. Regolate la cremosità durante la mantecatura eventualmente aggiungendo un po’ di latte freddo, impiattate e guarnite con gherigli di noci come mostrato nella foto.

    Buon appetito, in attesa di un clima più mite!

  • Toghe&Teglie: risotto, zucchine e fiori di zucca

    Cari lettori de Il Patto Sociale, credo che non sia mai capitato in precedenza, ma per la seconda settimana di fila tocca a me, Compagno Riccardo Passeggi, rappresentare il Gruppo Toghe & Teglie in questa rubrica.

    Ancora una volta con un risotto – ci sta tutto, la primavera sembra avere rallentato il passo – ancora una volta preparato nel corso del fine settimana rilassandomi con la vista del mare dal mio buen retiro sul Porto Vecchio di Genova mentre spignatto.

    Ricetta semplice e con ingredienti di facile reperimento.

    Procuratevi e tagliate a metà dei fiori di zucca e fateli andare in padella a fuoco moderato con uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, dopodiché metteteli da parte tenendoli al caldo.

    Nel frattempo tritate finemente dello scalogno e fatelo imbiondire in una casseruola larga, unta con due cucchiai di olio extravergine, insieme con 4 zucchine corte, tagliate a rondelle sottili

    Aggiungete il riso (un centinaio di grammi a porzione, per gli altri ingredienti regolatevi “a occhio” in base al numero dei commensali) e fatelo tostare sfumando con mezzo bicchiere di vino bianco.

    Versate sul composto di riso, scalogno e zucchine del brodo vegetale e fate cuocere per 10 minuti, avendo cura di mestolarlo con un cucchiaio di legno e continuate ad aggiungere brodo quando il riso “asciuga”.

    Insomma, un classico risotto cui a questo punto, cioè dopo una decina di minuti, si dovrà aggiungere una bustina di zafferano. Io continuo a preferire quello di San Gavino di cui vi ho già parlato…sarà perché sono genovese ma nato a Cagliari ed alla terra natia resto affezionato.

    Mescolate ancora, aggiungere altro brodo se e quanto necessario e proseguite la  cottura per altri 6-8 minuti, dipende dal tipo di riso impiegato: purché rimanga al dente.

    A cottura ultimata, a fuoco spento, mantecate (a chi piace) con del parmigiano grattugiato ed aggiungete  infine in superficie fiori di zucca che avrete mantenuto almeno tiepidi.

    Servite dopo aver fatto riposare il riso per due minuti.

    Da abbinare preferibilmente con un Sauvignon Blanc: io, in mancanza, ho stappato un Gewurtztraminer Alsaziano che si è rivelato all’altezza della situazione.

    Più che mai dasvidania!

Close

Adblock Rilevato

Ti preghiamo di supportarci disabilitando il tuo ad Block su questo dominio.