Finte offerte di lavoro online per trafugare dati sensibili
Il furto dei dati online può avvenire anche attraverso inserzioni di lavoro fasulle. L’Agenzia nazionale per la cybersecurity segnala che tramite la piattaforma LinkedIn, specificatamente dedicata a opportunità di lavoro, i truffatori si fingono addetti alla selezione e offrono proposte di lavoro corredate dall’invito a svolgere una prova «per rendere credibile il contatto – scrive l’Agenzia – vengono utilizzati strumenti comuni nei processi di selezione come piattaforme per fissare appuntamenti e organizzare colloqui online. Il passo successivo è l’invio di un link con cui viene chiesto semplicemente di aprire un progetto e analizzarlo. All’interno del progetto, tuttavia, sono nascosti file che sfruttano funzionalità legittime del software di sviluppo per avviare, in automatico, un codice malevolo. Gli attaccanti riescono così a prendere il controllo del computer della vittima non solo con l’obiettivo di comprometterlo ma di arrivare a credenziali di accesso, piattaforme cloud e altri sistemi aziendali sensibili».
Per far fronte a queste minacce si consiglia di cambiare spesso le password, di utilizzare sistemi di accesso a doppio controllo e, di fare le opportune verifiche di fronte a offerte di lavoro: «Quando è previsto un download e l’esecuzione di link provenienti da soggetti sconosciuti deve essere preventivamente verificata sempre l’identità del reclutatole e si deve analizzare il contenuto dei file ricevuti».




