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  • L’85% degli italiani apprezza la consegna a domicilio di piatti pronti

    Secondo una ricerca SWG su 4.000 persone svolta per conto di Deliveroo, l’85% degli italiani considera il food delivery un servizio “utile”, uno strumento pratico che risolve un problema e contribuisce a rendere più semplice la quotidianità. Il 50% degli interpellati per la ricerca lo considera un rito per le occasioni speciali (serate in tv con gli amici, feste), il 48% un momento di coccola personale (dalla colazione nel giorno libero al relax dopo una giornata storta) ed il 25% lo ha ormai adottato come parte delle abitudini quotidiane.

    Il food delivery non è tanto un’alternativa al ristorante, ma è soprattutto un’alternativa al cucinare, un’ancora di salvezza per quando non si ha tempo o non si hanno idee su cosa fare. Non è un caso che a sottolinearlo con più forza siano soprattutto i 45-49enni (85%), ovvero coloro che hanno più problemi a gestire il tempo, tra impegni di lavoro e figli. Il delivery, dunque, ha trovato il suo spazio senza sovrapporsi alla ristorazione tradizionale: sono due mondi che convivono e si supportano, rispondendo a bisogni ed esperienze diverse. Tra i clienti di Deliveroo, infatti oltre il 90% nel mese che ha preceduto la rilevazione è andato a mangiare al ristorante in almeno un’occasione.

    Il 40% del campione intervistato fa acquisti alimentari online, e i dati ribaltano qualche luogo comune. Non sono i più giovani a guidare la classifica, ma le fasce più adulte: 44% tra i 50-54 anni, 44% tra gli over 54. La geografia premia Nord Ovest (49%) e il Centro (42%). Per dimensione dei comuni il fenomeno è sorprendentemente trasversale: 47% nei centri medio-piccoli (5-10mila abitanti) e 45% nelle grandi città oltre i 250mila abitanti. Piccoli paesi e metropoli uniti da una stessa abitudine.

    Riguardo, nello specifico, a Deliveroo, la soddisfazione generale per il servizio si attesta al 68%, con un dato che, ancora una volta, si distingue per la sua trasversalità generazionale: piace tanto ai 25-29enni (72%) quanto agli over 54 (71%). Un servizio che, evidentemente, parla la lingua di più generazioni contemporaneamente. Picco di soddisfazione al 78% riguardo la consegna di generi alimentari. Andrea Zocchi, Managing Director Deliveroo Italia, ha commentato: “I dati di questa ricerca confermano quello che vediamo ogni giorno nel nostro servizio: il food delivery in Italia è una scelta consapevole che accompagna la vita quotidiana delle persone, dai grandi centri urbani ai piccoli comuni. Un servizio utile, che non si sostituisce alla ristorazione tradizionale, ma la affianca, come dimostrano le risposte degli intervistati che, per oltre l’80% considera il food delivery un’alternativa ai fornelli, non ai ristoranti. Il nostro obiettivo resta offrire un servizio che sappia essere utile nella quotidianità e speciale nei momenti che contano, aiutando i ristoranti ad aumentare le opportunità di business, crescita e fatturato”. Riccardo Grassi, Head of Research SWG, ha detto: “L’indagine mostra come gli utenti di Deliveroo siano anche grandi consumatori di pasti fuori casa, e come le due scelte convivano senza cannibalizzarsi, rispondendo ad esigenze diverse, dettate essenzialmente dai bisogni e dall’organizzazione famigliare. In questo senso il food delivery è considerato soprattutto un servizio utile, capace di sostenere la gestione quotidiana, tanto che nel tempo si rafforzano soprattutto gli utilizzatori abituali”.

  • La scorta in frigorifero si fa sempre più tramite acquisti online

    Una ricerca di idealo, portale internazionale di comparazione dei prezzi, evidenza che in Italia, nell’ultimo anno le ricerche online di prodotti alimentari e attrezzatura da cucina ha avuto un vero boom: le ricerche online di alimenti e bevande sono cresciute dell’80,5%, quelle di piccoli elettrodomestici (come i robot da cucina) del 21,6%. Del resto, le chance di risparmio comprando online sono notevoli: i prezzi sono inferiori anche del 30,1% per cibi e bevande e del 18,6% per i piccoli elettrodomestici.

    La classifica dei dieci elettrodomestici per la cucina più desiderati online vede al primo posto i robot da cucina con il 22,9% di ricerche relative. Seguono i microonde (18,8%), i mixer e i frullatori (8%), le macchine per la pasta con i relativi accessori (7,8%), i mini forni (6,9%), le borse frigo (5,2%), gli accessori per elettrodomestici come ad esempio il complemento superiore per il robot da cucina, la vaporiera per microonde e l’attacco per tritacarne (4,3%), le friggitrici (4,2%), ulteriori robot da cucina (2,9%) e infine le centrifughe (2,6%). Tra i piccoli elettrodomestici per la cucina il cui interesse online nell’ultimo anno è maggiormente aumentato vi sono le borse frigo (+61,3%), le macchine per fare la pasta (+56,4%), i bollitori (+21,7%) e infine le affettatrici (+19,0%).

    I dieci brand più cercati dagli e-consumer italiani per questa tipologia di prodotti sono KitchenAid, Kenwood, Whirlpool, Ariete, Philips, G3 Ferrari, Bosch, Samsung, Moulinex e De’Longhi.

    Per quanto riguarda cibo e bevanda emerge anzitutto che gli italiani effettuano ricerche online sopratutto per il comparto beverage, tanto che le prime tre tipologie di prodotto più ricercate online sono “alcolici”, “capsule e cialde” e “caffè”. Gli alcolici più ricercati sono anzitutto quelli che rientrano nella categoria “spumante, prosecco & champagne” (con Moët & Chandon e Veuve Cliquot tra i più amati in assoluto), seguiti da whisky, liquori, gin e rum. Solo sesto posto per il vino, seguito da superalcolici & acquaviti, cognac & brandy e infine dalla vodka.

    Le possibilità di risparmio per quanto riguarda cibo e bevande variano di mese in mese a seconda dei prodotti. Effettuando ad esempio l’acquisto ad agosto di capsule e cialde è possibile risparmiare fino al 69,5%; per champagne, spumante e prosecco il risparmio è del 53% (sempre che l’acquisto venga effettuato ad ottobre) e infine per il caffè il risparmio massimo medio è del 46,8% effettuando l’acquisto nel mese di agosto.

    La fascia di età più interessata a comprare cibo e bevande online è quella tra i 24 e i 35 anni (27,5%), segnale che il pubblico giovane resta sempre il più ricettivo rispetto a nuovi trend già in voga in altri paesi europei; a seguire la fascia tra i 35 e i 44 anni (23,7%). Si tratta di un interesse prediletto dal pubblico maschile, coinvolto per il 64,1% delle ricerche a fronte del 35,9% legato al mondo femminile. Interessante notare come il settore food & beverage online interessi per il 74,4% utenti mobile e solo per il 20,3% utenti desktop. Lazio, Lombardia e Campania sono le tre regioni più coinvolte, seguite da regioni in cui il culto dell’enogastronomia è molto sentito: Emilia Romagna, Puglia, Piemonte e Toscana.

    «Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio aumento dell’interesse degli italiani nei confronti del settore food, basti pensare sia al proliferare dei programmi di cucina sia alla diffusione di servizi di consegna di cibo a domicilio, che vanno perfettamente d’accordo con la passione degli italiani per il mangiar bene e per l’home delivery – ha commentato Fabio Plebani, Country Manager di idealo per l’Italia – Fare la spesa è sicuramente un’attività che richiede un impegno settimanale non indifferente soprattutto per coloro che prestano particolare attenzione a ciò che mangiano e che controllano etichette con gli ingredienti, la provenienza del cibo o anche la riciclabilità della confezione stessa. Acquistare online questi prodotti – ma anche i piccoli elettrodomestici come robot, mixer e frullatori – permette ai consumatori di fare comodamente tutte le valutazioni e le scelte da casa, concludendo l’acquisto in poco tempo e soprattutto vedendosi recapitati i prodotti nel giro di poche ore o giorni. Da considerare anche il vantaggio nell’acquisto di bevande come vini o spumanti le cui confezioni spesso in vetro sono di per sé già particolarmente pesanti».

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