celebrazione

  • Martiri e propaganda

    Il 10 agosto a Milano, nel ricordo dei martiri antifascisti uccisi ottanta anni fa, si intitolerà a loro piazzale Loreto, che ovviamente rimarrà anche con il suo nome originale per ricordare a tutti anche  quanto è avvenuto alla fine del fascismo.
    Prendiamo atto che ci sono voluti 79 anni per intitolare piazza Loreto ai 15 martiri del fascismo.
    Sommessamente, sommessamente  fino ad un certo punto, ricordiamo che i martiri vanno sempre ricordati, non solo quando governa la Meloni, e che si sta cadendo nel ridicolo usando i morti per propaganda partitica non accorgendosi che così si sviliscono i sacrifici dei caduti antifascisti, dei combattenti, quelli veri, e si ottiene l’effetto opposto.
    Il sindaco Sala, ormai verso la fine del suo secondo mandato, come mai non aveva pensato prima a questa intitolazione e come lui altri sindaci della stessa parte politica se ne sono dimenticati fino ad ora?

    Pensare ad una strumentalizzazione non è certo un fuor d’opera e, sempre sommessamente, ci fanno un po’ pena certi atteggiamenti, specie se provengono da persone che, in nome della libertà, non danno le case popolari a chi ne ha bisogno e a Milano ci sono migliaia di case popolari sfitte mentre migliaia sono le persone che aspettano!

  • A Milano il 10 febbraio una mostra fotografica per celebrare la Giornata del Ricordo

    Sabato 10 febbraio, in occasione della Giornata del Ricordo in memoria delle vittime delle Foibe e degli esuli istriani, fiumani e dalmati, nella sala degli Arazzi del Comune di Milano sarà allestita una mostra fotografica dedicata alla travagliata storia del confine orientale dell’Italia. La giornata comincerà alle 9,30 con la deposizione di corone al Monumento in ricordo dei martiri delle Foibe in Piazza della Repubblica per proseguire alle 11 con un incontro, nella sala Alessi del Comune di Milano, con le Autorità istituzionali nazionali, regionali e comunali e le Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati. Per l’occasione il giornalista e scrittore di origine dalmata Dario Fertilio parlerà di Le radici dell’odio: la tragedia delle Foibe.

    Il 10 febbraio si celebra  il Giorno del Ricordo, istituito con larghissima maggioranza dal Parlamento italiano nel 2004, per ricordare la tragedia delle Foibe e dell’esodo degli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia.

    A migliaia furono uccisi e gettati nelle voragini carsiche tra il 1943 e il 1947 per mano dei partigiani jugoslavi e in oltre 300.000 scelsero volontariamente la via dell’esilio verso un futuro incerto, ma consapevoli di aver fatto la scelta giusta, quella di rimanere italiani. Furono pagine dolorose e tragiche della nostra storia.

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