insegnamento

  • Perché signor maestro?

    Per diversi anni ho avuto la fortuna e la grande responsabilità di partecipare a progetti di educazione ambientale in molte scuole di ogni ordine e grado del nostro Paese, da Nord a Sud. Migliaia gli studenti che ho incontrato e con i quali ho potuto condividere bellissimi momenti di formazione e dibattito sull’importanza di un ambiente pulito per la nostra sopravvivenza e sul peso che ogni nostra azione può comportare per le attuali e future generazioni.

    Molti erano adolescenti e studenti universitari ma moltissimi i bambini i quali, soprattutto loro, con la loro disarmante intelligenza e purezza d’animo hanno spesso fatto emergere tutte le più evidenti e macroscopiche contraddizioni del nostro sistema sociale e, più in generale, del nostro modo di vivere e pensare al loro futuro.

    “Perché signor maestro (così mi chiamavano i più piccoli) se sappiamo che ci sono cose che fanno male alla natura si continuano a fare?”

    Domanda che, tradotta in linguaggio adultese si traduce in altre mille sotto domande. Perché maestro se ci insegnate che possiamo vivere grazie all’ossigeno continuate ad abbattere boschi e foreste? Perché maestro se ci insegnate che possiamo vivere grazie all’acqua continuate a inquinarla? Perchè maestro se ci insegnate che le merendine industriali, le bevande zuccherate, i cibi con i coloranti, i conservanti, ecc fanno male alla salute continuate a produrli, a farli produrre, a pubblicizzarli, a comprarceli e a darceli nelle mense scolastiche?

    Perchè maestro se ci insegnate che la plastica, le automobili, le fabbriche chimiche, i vestiti sintetici, ecc fanno male all’ambiente (e alla salute di tutti) continuate a produrli e a farli produrre? Perchè maestro se ci insegnate che la guerra è brutta continuate a farla dentro e fuori casa? Perché maestro se sapete che portare zaini che pesano quasi la metà di noi provoca problemi alla nostra crescita continuate a farci avere sempre più libri? Perchè maestro se sapete che ci sono nel mondo milioni di persone (di cui la maggior parte bambini) che vengono sfruttate, torturate ed anche uccise per produrre beni di consumo per le nostre società continuate a commercializzarli e a comprarli? Perché maestro se ci insegnate a scuola (e anche a casa) a non litigare, a rispettare gli altri, a condividere con gli altri, a rimettere in ordine dopo aver giocato, a pulire dopo aver sporcato, a chiedere scusa dopo aver fatto un torto, a mangiare più verdure, a non sporcare per terra ecc voi continuate a mangiare male, a inquinare, a disboscare, a litigare, a fare guerre, a non tutelare i più deboli e a non pensare alle conseguenze delle vostre azioni?

    In altre parole ancora, perché maestro ci dite di fare quello che non fate e pretendete che noi facciamo quello che non fate voi?

    Signor Maestro, noi siamo solo dei bambini. Impariamo soprattutto per imitazione. Un gesto vale più di mille parole. È così oggi per noi come era così per voi alla nostra età. Credete davvero che sia sufficiente riempirci di tanti complimenti o di rimproveri per diventare persone positive per noi stessi e gli altri? Credete davvero che non vediamo come stanno veramente le cose? Quanto tempo passa, secondo voi, prima che comprendiamo che le favole (dei principi e delle principesse) non esistono? Se continuate a dirci di fare cose che voi non fate non impariamo altro che mentire a noi stessi e agli altri è quello che dobbiamo fare per (soprav)vivere. Se continuate a stare voi e a lasciare noi davanti alla televisione, al cellulare o al tablet per ore non impariamo altro, da tutto quello che vediamo, che per essere accettati dagli altri bisogna soprattutto truccarsi, trasformarsi ed atteggiarsi per quello che non siamo e che i vincitori il più delle volte sono i più furbi e i più violenti. Noi siamo solo dei bambini. Cuccioli d’uomo con un cervello evoluto per imparare a trovare soluzioni per sopravvivere. Vi rendete conto o no che ogni giorno, dappertutto (per strada, in TV, in internet, etc.) ci fate vedere centinaia di nuovi cibi, giocattoli, esperienze e tante altre cose che stimolano il nostro (e vostro) bulimico desiderio di possederle? Noi non siamo capricciosi di natura, è la vostra società che ci bombarda di sempre nuovi stimoli erotico-cibo-consumistici (“vieni”, “prendimi”, “comprami”, “mangiami” etc.). E quanto tempo passa ai giorni nostri, secondo voi, prima che ci formiamo l’idea che sia soprattutto il denaro il mezzo giusto per ottenere ciò che si vuole (indipendentemente se sia sano, utile o meno).

    Signor maestro, non meravigliatevi allora se molti di noi manifestano problemi comportamentali (tic, violenza, baby gangs, prostituzione per denaro, scarsa socializzazione, sindromi di ogni sorta, etc), problemi mentali (depressione, ansia, stress, schizofrenia, bipolarismo, scarsi livelli di attenzione, memoria, etc.) problemi fisici e alimentari (bulimia e/o anoressia, diabete, etc.)… o se esistono solo ospedali per bambini o solo carceri per adolescenti.

    Avete voluto (o accettato) questo modello di società che porta l’individuo a consumare in modo scriteriato, impulsivo e irrazionale? Figli compresi? Questo è il risultato: un pianeta distrutto e desertificato dalla somma dei consumi di tutti (i popoli più ricchi).

    Nessun giudizio. Per carità. Siamo solo dei bambini. Forse ci saremmo cascati anche noi ai vostri tempi. Soprattutto se si cresce educati che questa è la migliore società della storia. La migliore società possibile. Quella con più diritti per tutti.

    Non giudichiamo. Siamo solo dei bambini. Ci sembrerebbe logico consigliarvi di smettere innanzitutto voi adulti di fare tutte quelle cose che ci insegnate che fanno male ma è chiaro che o non avete capito che fanno male o siete ormai troppo dipendenti dalle stesse per riuscire a smettere di farle.

    Nel contempo, signori maestri, il nostro diritto di vivere e crescere sani in un ambiente sano è sempre meno garantito, così come il nostro futuro.

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