Attualità

La mia Italia e la proprietà transitiva ideologica

Trovo francamente miserabile utilizzare il clamore mediatico di alcuni episodi di cronaca nera per dipingere un quadro degradato del nostro Paese ma soprattutto degli italiani.

Una tecnica politica rodata da anni e che mira ad affossare e svilire un riferimento (il primo termine di paragone, cioè la cittadinanza italiana) al fine di esaltare, viceversa, la propria differenza (ed ecco il secondo termine) e quindi élite personale, ancora più se politica.

Risulta evidente come attraverso ogni strumento di comunicazione si cerchi di avviare un processo di identificazione tra il nostro Paese e questi efferati delitti di una banda di criminali o di un fratello intollerante nei confronti dei gusti sessuali della sorella attraverso l’applicazione di una “proprietà transitiva ideologica”, la quale trova la propria giustificazione in un sostanziale disprezzo per il popolo italiano.

Nonostante questa disgustosa operazione, poi, in ambito prettamente politico, si propone come risposta all’applicazione della proprietà transitiva la propria esistenza politica la quale altrimenti risulterebbe difficile da giustificare ed identificare.

L’Italia che io conosco e frequento, invece, è un insieme di persone perbene, che lavorano tra mille difficoltà, ma trovano anche il tempo per donare il sangue, amano le persone a loro vicine ma non per questo escludono l’attenzione per quelle a loro lontane.

Dipingere il nostro Paese attraverso questi efferati delitti rappresenta una visione politica ed ideologica che disprezza la gente comune e che utilizza questi delitti per trovare motivazioni ad una visibilità ma soprattutto ad una propria superiorità ideologica. Considero queste persone delle vere e proprie espressioni della miseria politica ed umana imbevute di una volgare ideologia politica.

L’Italia che io conosco e frequento è molto diversa da quella che viene dipinta da questi Miserabili.

Da questa Italia composta da simili sciacalli politici che sfruttano delitti efferati per ergersi a censori e giudici per proporre la propria visione politica ed etica mi allontano sempre più per sentirmi in questo caso veramente diverso.

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